CHI E' IL PROSSIMO?
Da destra a sinistra implodono i modelli di potere politico-mediatico-vizioso
A occhio, mi pare che il nuovo sistema Mediaset-Fatto quotidiano non stia portando bene, anzi ho la sensazione che stia arrivando al collasso: se, come sembra ogni giorno di più, lo scoop sulla Minetti uruguagia si rivelerà una panzana, questa è la volta che chiudono, bilanci o non bilanci, e quanto alle televisioni ereditarie, i programmi collegati come quello della erede di Berlinguer segnano il minimo storico dalla fondazione di Telemilano 58, emittente condominiale. A proposito: mi accusavano di essermi inventato tutto ma la fusione in concreto tra Pd e Forza Italia, perseguita dagli eredi con la regia del Colle, è ormai di pubblico dominio, ne parla anche Dagospia che, notoriamente, è un sito di quella parte dei Servizi filoeuropeista e collegata a Mattarella (sempre difeso nella grottesca faccenda della Grazia). Forse stiamo davvero arrivando a una resa dei conti generale: se a destra quello che non si dice è che la Biennale è l’ennesimo strumento per indebolire, a tenaglia, la leader di Fratelli d’Italia già in bilico, un ministro puttaniere dopo l’altro (chi è il prossimo?), con un Giuli rinnegato messosi a disposizione del potere vero, il Colle piddino, e un direttore irresponsabilmente putiniano, dall’altra parte, quella della setta dei propagandisti putiniani-iraniani-hamasiani a 5 stelle, il narcisismo vacuo, il pettegolezzo malevolo, il buttarla là per poi pararsi le chiappe, “stiamo verificando”, quel giornalismo raffazzonato e improvvisato da “vi dico io chi è il colpevole” tra una paletta e uno scazzo reality sta implodendo. Era ora, era tempo si capisse che vanità non fa autorevolezza, follower non fanno lettori, influencer non fanno giornale. Però una cosa ancora non mi spiego: passi che abbia voluto trasformare il Fatto in Lotta continua mezzo secolo dopo, ma non posso pensare che uno smaliziato come Travaglio abbia lasciato passare una operazione suicida come quella sulla ex dentalista: perché se davvero non provano tutti quei sospetti buttati là, “verificare” non gli servirà e saltano per aria. Quindi o debbo concludere che Travaglio è un irresponsabile, un apprendista, ma non è pensabile; allora l’unica alternativa sono due: o lo ha fatto mettendo in conto il costo, e avrà le sue ragioni e magari le sue garanzie; o lo ha fatto per mettere la parola fine a un’avventura terminale in un modo da salvarsi nel solito vittimismo da “ci hanno fatto chiudere i fascisti perché noi siamo gli unici a dire la verità”. Impostazione già tentata dal grillino Messora con Byoblu: col risultato che ha lasciato la giovane redazione in un mare di debiti e di guai e lui è sparito. Byoblu la conosco bene, ci sono stato diverse volte, a un certo punto non si sono più fatti sentire e posso capire: sapevo che stavano affondando, anche lì quel putinismo fanatico non poteva portarli lontano e affidarsi a certi maneggioni è stata l’ultima mela avvelenata. Peccato, perché col Covid stavano davvero facendo qualcosa di importante, di coraggioso. C’era del buono, si trattava solo di indirizzarlo meglio. Evidentemente l’avidità di pochi ha distrutto le prospettive di molti, ci passai al Mucchio e mi pare sia finita allo stesso modo. Peccato. Chi è il prossimo?


pensa che mi tocca vedere i copia-incolla di un certo Plinto sulle pagine culturali della Gazzetta di Modena…
Ineccepibile